La Summer School 2016 si è tenuta a Verona dal 29 giugno al 2 luglio 2016 presso il Centro Carraro.

ALCUNI DATI SULLA PARTECIPAZIONE

90 persone

40 enti in rappresentanza di 9 regioni (Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Veneto, Calabria) e 27 città (Udine, Catania, Reggio Emilia, Pisa, Milano, Modena, Torino, Bolzano, Caltanissetta, Noto, Chioggia, Cosenza, Padova, Bergamo, Bologna, Ragusa, Acireale, Siracusa, Ravenna, Lucca, Trieste, Trento, Venezia, Verona, Rimini, Brescia, Vittorio Veneto) dove l’Housing First si sta concretizzando in servizio.

3 università (Padova, Catania, Torino) e un istituto di ricerca (IRES FVG)

Summer School 2016 Verona

REPORT

Dopo i saluti del vicepresidente di fio.PSD Domenico Leggio, dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Verona e una degustazione di vini tipici della zona, i lavori del primo giorno sono iniziati con l’intervento del prof. Massimo Santinello, dell’Università di Padova, che ha presentato i risultati della fidelity scale (lo strumento di valutazione della coerenza del progetto Housing First ai principi guida del modello) effettuata dalla sua equipe in tre realtà del Network (Caritas di Siracusa, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII – Rimini, Il Samaritano – Verona). Gli esiti della valutazione hanno dimostrato la validità dello strumento e la sua efficacia nel misurare punti di forza e punti di debolezza dei progetti pilota.

Durante la seconda parte del pomeriggio, Alessandro Carta, responsabile in fio.PSD della formazione, ha presentato e introdotto al gruppo dei partecipanti l’Open Space Technology, metodologia basata su gruppi di discussione aperti e mutevoli e su alcuni semplici principi, capisaldi della libertà di movimento di ciascuno dei partecipanti tra i gruppi stessi (chiunque venga è la persona giusta; qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere; in qualsiasi momento cominci è il momento giusto; quando è finita è finita), secondo un’unica legge, la legge dei due piedi, che ancora una volta sancisce l’assoluta mancanza di formalità all’interno dei gruppi e la libertà di ciascuno di muoversi da un gruppo a un altro, in qualsiasi momento si voglia o lo si ritenga necessario.

Partendo solamente dall’individuazione del grande tema centrale “L’HOUSING FIRST IN ITALIA: DALLA SPERIMENTAZIONE DI PROGETTI ALLA GESTIONE DI SERVIZI” Alessandro Carta ha invitato i partecipanti a scegliere degli argomenti di discussione che poi sono diventati i sette gruppi dell’OST:

  • La persona in Housing First, l’accompagnamento;
  • Tra Housing First e Working First;
  • Housing First: persona, tra rete e territorio;
  • L’équipe e il lavoro di équipe;
  • Reddito di cittadinanza, sostenibilità economica del servizio, Housing First a costo zero. Aumentare Housing First in Italia è possibile?
  • Housing First e diritto alla casa;
  • Giovani senza dimora: dove la cronicità non è data dalla dipendenza ma dall’assenza della famiglia e di reti sociali.

I gruppi hanno affrontato le discussioni il giorno successivo (30 giugno 2016). Oltre alla stesura dell’istant report, in cui si è tenuta traccia di tutti gli interventi dei partecipanti, ciascun gruppo ha realizzato un piccolo sommario con le conclusioni della discussione e ha formulato dei quesiti per Sam Tsemberis.

Proprio le riflessioni e i quesiti dei gruppi di lavoro sono stati oggetto del confronto con il fondatore del programma Housing First, durante i lavori del terzo giorno (01 luglio 2016). Questo dialogo è iniziato dopo la sessione di yoga del mattino, tenutasi nell’area verde del Centro Carraro, e dopo la presentazione di Caterina Cortese (social policy officer fio.PSD) del Network Housing First Italia, che ha spiegato all’ospite d’eccezione le caratteristiche e i numeri dell’Housing First in Italia.

Sam Tsemberis ha riflettuto insieme agli operatori sui temi della libertà di scelta, della centralità della persona, del lavoro, dell’importanza fondamentale dell’équipe, del successo di un progetto di Housing First, dei giovani senza dimora, ecc. in un bel setting informale in cui gli operatori erano seduti su sedie e cuscini per terra.

Sempre lo stesso giorno, si è tenuta la riunione del Comitato Scientifico di fio.PSD durante la quale sono stati discussi i temi relativi alla valutazione. Dopo le indagini sui cambiamenti nel contesto e nelle organizzazioni che gestiscono Housing First, e dopo la valutazione sul cambiamento dello stato di salute delle persone in Housing First, il Comitato Scientifico ha presentato altri tre strumenti di valutazione che si appresta ad utilizzare: ONDA (una rivisitazione ragionata dello strumento Outcome Star che misura il livello di benessere delle persone); ROSSELLA 3.0 (strumento di auto-valutazione delle performance dei progetti); e OSVALDO (strumento di misurazione e qualificazione del rapporto costi-efficacia). Al via anche la micro-indagine sulle competenze e le professioni sociali che compongono il team Housing First. Un altro argomento trattato è stata l’organizzazione dell’evento del 5-6 dicembre che si terrà a Torino durante il quale il CS presenterà ufficialmente i risultati del biennio di sperimentazione.

La Summer School si è conclusa il 02 luglio con alcuni interventi di membri del Comitato Scientifico che hanno appunto presentato i nuovi strumenti di valutazione: Paolo Molinari (Ires FVG) lo strumento di valutazione intermedia che ha l’obiettivo di testare l’Housing First Italia; Francesco Mazzeo Rinaldi (Università di Catania) e Gianpaolo Fontana della Caritas di Siracusa hanno, infine, presentato OSVALDO, il nuovo strumento di valutazione dell’efficacia di un progetto di Housing First in relazione alle risorse impiegate.

I prossimi appuntamenti saranno i seguenti: agli inizi di ottobre il gruppo degli enti sperimentatori dello strumento di valutazione del cambiamento denominato “Onda” incontreranno Peter Cockersell (data e luogo ancora da definire); il 5 e 6 dicembre tutto il Network Housing First Italia si incontrerà a Torino per la conferenza finale del biennio di sperimentazione.