UNA STELLA PER VALUTARE

Ragusa, 29-30 ottobre 2015

Il 29 e 30 ottobre 2015 si è svolto a Ragusa l’incontro di formazione “Una Stella per valutare: confronto e condivisione sugli strumenti di valutazione di matrice anglosassone”.

L’incontro, organizzato da fio.PSD e rivolto alle realtà del Network Housing First Italia, ma anche ad enti esterni interessati alla tematica, ha visto la partecipazione di 21 enti aderenti al NHFI e di un ente esterno, provenienti da sette regioni (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Sicilia) per un totale di 38 partecipanti.

[su_button url=”: http://www.housingfirstitalia.org/outcome_star/” target=”blank” background=”#291c1c” color=”#fffc9c” size=”08″ wide=”yes” radius=”8″ icon_color=”#fffc9c”]Materiali della Formazione[/su_button]

L’idea di questo appuntamento formativo è nata durante la Summer School 2015 a Lucca, nella quale si è discussa l’esigenza e l’opportunità di creare uno strumento di valutazione del cambiamento delle persone inserite nei progetti Housing First.

Grazie a questa suggestione e al fatto che le Caritas siciliane, attraverso il progetto “Housing First Sicilia”, stavano già sperimentando da alcuni mesi l’utilizzo di uno strumento valutativo, si è deciso di invitare per due giorni in Italia alcuni esperti internazionali in materia, al fine di iniziare a costruire uno strumento di valutazione italiano (una Stella) a disposizione del NHFI.

Protagonista delle due giornate formative è stato Peter Cockersell, psicoterapeuta psicanalitico, docente al Dipartimento di Psicologia all’Università di Surrey e consulente PIEs (Psychologically Informed Environments), nonché membro del gruppo che ha costruito lo strumento denominato Outcomes Star.

Durante la prima giornata di lavori, dopo i saluti del vicepresidente della fio.PSD Domenico Leggio e un’introduzione di Paolo Molinari (ricercatore dell’Ires-FVG, facente parte del Comitato Scientifico del NHFI) sul Network Housing First Italia e sugli strumenti di valutazione dello stesso, Peter Cockersell ha trattato due unità alle quali sono seguite, rispettivamente, un dibattito e un laboratorio coordinati da Paolo Molinari e Marco Iazzolino (fio.PSD):

  • La stella come strumento di valutazione nella grave emarginazione”: obiettivo della misurazione, definizione e tipologie di outcome, fasi del cambiamento, profili psicologici, “descrittori” basati sui comportamenti individuali, utilizzo della stella, criticità;
  • I destinatari della stella”: target, comparabilità dei sistemi di outcomes per target diversi, relazione con la persona, “mondo interiore” della persona e dell’operatore, influenza dei mondi interiori sulla percezione degli ambiti della stella, difficoltà e requisiti per un buon utilizzo della stella, punti di vista delle persone sulla stella, importanza della relazione nel processo di cambiamento.

Laboratorio: lavoro personale sul ciclo del cambiamento; individuazione di un target e creazione di una scala su un ambito a piacere (in piccoli gruppi).

La seconda giornata di lavoro si è aperta con l’intervento di due relatrici dell’organizzazione spagnola RAIS Fundación sugli strumenti di valutazione del cambiamento da loro utilizzati: Rebeca Yuncal del Dipartimento Progetti, Valutazione e Qualità e Francesca Frigerio del team di Housing First Barcellona – Hábitat -.

In particolare, nel loro intervento, le relatrici hanno mostrato al gruppo le fasi e le attività del processo che ha portato la loro organizzazione a creare uno strumento di monitoraggio individuale:

  • analisi delle diverse alternative;
  • decisione e criteri che hanno portato alla decisione;
  • sviluppo dello strumento: definizione delle aree da valutare, degli ambiti specifici e degli intervalli di misurazione;
  • sperimentazione pilota e periodo di prova: chi applica lo strumento, destinatari, tempistica, misure per evitare la soggettività nella valutazione (supervisione e convalida dei risultati da parte dell’equipe);
  • difficoltà incontrate e utilità percepita.

A seguire, Peter Cockersell ha ripreso le fila del discorso avviato il giorno precedente, trattando altre tre unità, seguite da lavori di gruppo, restituzione in plenaria e domande:

  • Gli ambiti della stella italiana”: come decidere gli ambiti (che devono essere misurabili e utili), domande chiave per arrivare ad una decisione chiara (qual è o quali sono i target? quali cambiamenti stiamo cercando di raggiungere? quali cambiamenti si possono e si vogliono misurare? quali di questi sono i più utili e i più importanti e per chi – organizzazione, finanziatori, persone seguite, staff -).

Laboratorio: in piccoli gruppi si è lavorato sull’individuazione di possibili ambiti dello strumento di valutazione italiano.

  • Le modalità di somministrazione della stella”: promozione di un dialogo sul cambiamento, sui sentimenti e i comportamenti delle persone, importanza di relazioni positive per sostenere e incoraggiare il cambiamento, importanza della partecipazione della persona durante la compilazione, raccolta e monitoraggio dei dati, tempistica di somministrazione, rigore e validità dei dati, condivisione dei risultati.
  • Gli elementi della stella italiana: la costruzione dello strumento”: target, struttura, ambiti, descrittori, grafica, sviluppo dello strumento e risorse.

Al termine dell’incontro si sono delineati i passi successivi per la creazione e la sperimentazione dello strumento:

  • da novembre 2015 a gennaio 2016 si lavorerà alla costruzione di una stella (attraverso 2-3 webinar e un gruppo ristretto di lavoro che collaborerà con Peter Cockersell) da proporre a febbraio durante la Winter School;
  • si terranno incontri con Peter Cockersell durante la Winter e la Summer School 2016;
  • la sperimentazione sullo strumento verrà fatta da febbraio a giugno 2016;
  • lancio definitivo sarà a giugno 2016.