Più di 70 i partecipanti in rappresentanza dei 51 enti membri del Network HFI hanno partecipato alla winter school su “Valutare per essere Housing First. Progetti, storie e metodi a confronto” che si è tenuta nella città di Palermo dal 10 all’11 febbraio 2016.

Winter School 2016Oltre ai membri del Network, altre organizzazioni che desiderano avvicinarsi alla metodologia Housing First vi hanno preso parte. Ospiti della winter anche l’Assessore alle politiche sociali di Palermo e lo staff delle Assistenti sociali del Comune.

Negli stessi giorni, fio.PSD, la città di Palermo con i tre soci della Federazione ma soprattutto con una grandiosa ospitalità coordinata del nostro Giuseppe Mattina, sono stati orgogliosi di ospitare il Consiglio direttivo di Feantsa (Federazione Europea degli Organismi Nazionali che si occupano di Homelessness) ai quali fio.PSD ha partecipato con la presenza di Stefano Galliani, delegato dalla nostra federazione alla rappresentanza al tavolo e Sara Baldisserri. Tra i diversi argomenti trattati (esclusione abitativa, abitare sostenibile, salute) l’attenzione va alla presentazione della Guida all’Housing First Europa (presentata durante la Winter da Maria Josè Aldanas) e la successiva la creazione di un Istituto Europeo Housing First che faccia da collettore di esperienze e amplificatore di una nuova cultura dell’accoglienza. Sappiamo che fio.PSD avrà molto da dire.

Molti i contenuti affrontati e gli stimoli lanciati ai gruppi di lavoro ma con un unico grande filo rosso: fare il punto su ciascuno dei 35 progetti già avviati, esaminarli, confrontarli e valutarli attraverso strumenti ad hoc (ipotesi di uno strumento italiano dell’Outcome star e Fidelity scale Europea). Obiettivo finale: confermare che, laddove ogni progetto segue i principi HF, è valutabile come housing first anche se operativamente si differenzia da servizi HF altrove. Per adattamenti operativi intendiamo: il modo attraverso il quale il supporto alla PSD è fornito (intensivo-assertivo; affiancamento leggero; etc); il modo attraverso il quale la casa è fornita (compatibilmente con le caratteristiche del mercato immobiliare locale); i differenti targets group con i quali i progetti scelgono di lavorano rispettando le caratteristiche del contesto. I laboratori sono stati quattro.

Marco Iazzolino ha coordinato i lavori della winter e animato i partecipanti (come potete vedere dalle foto!)

Di seguito breve descrizione e principali risultati raggiunti:

  1. Laboratorio sulla co-costruzione di uno strumento italiano di valutazione del cambiamento ispirato all’outcomes star (Peter Cockersell)Il lavoro di co-costruzione è iniziato a Ragusa a fine ottobre 2015 ed è continuata a Palermo con la suddivisione dei presenti in gruppi di lavoro che hanno definito e sviluppato gli altri ambiti da inserire nello strumento (resilienza, l’accesso di servizi, gestione del quotidiano, cura di sé e della casa, lavoro/istruzione, benessere, dipendenze salute, relazioni, gestione del conflitto/legalità). Nel mese di marzo il comitato fioPSD costituitosi ad hoc, Peter Cockersell, Marco Iazzolino, Anna Zenarolla e Matteo Corbo, lanceranno un’altra Call for group per continuare a lavorare alla co-costruzione dello strumento. Lo strumento sarà ultimato entro fine marzo 2016.Ad oggi hanno dato la loro disponibilità a far parte del gruppo sperimentale che adotterà lo strumento italiano i seguenti progetti: Housing First Bologna; Housing First Chioggia; Housing First Ravenna; Housing First Pisa; Housing First Arca-Milano; il comune di Torino; il Comune di Palermo; Housing First Siracusa – Fuori di strada; Housing First Palermo – La casa dei papà; Housing First Pordenone HF-PN. Il comitato fioPSD valuterà quale tra queste realtà utilizzerà lo strumento. Tra aprile e maggio verrà organizzato un altro momento di formazione. Obiettivo finale sarà quello di arrivare a Novembre 2016 con un primo report della sperimentazione sullo strumento italiano di valutazione del cambiamento.
  2. Laboratorio sul Recovery approach: Per Recovery si intende “lo star meglio” o “ritrovare qualcosa che si è perso” ovvero “avere una qualche forma di controllo sulla propria vita, essere abili ad avere relazioni positive e trovare la propria via per uscire dalla condizione di senza dimora” (spiega Peter). Il principio fondante è l’autodeterminazione della persona.I 70 partecipanti si sono divisi in gruppi di lavoro e hanno riflettuto su quali possono essere le pratiche, azioni ed esperienze che portano i senza dimora ad uscire dalla condizione di grave marginalità così sintetizzabili. Peter e il suo staff del Sant Mungos Hospital di Londra ne hanno suggerite alcune: cambiare l’atteggiamento verso se stessi, attività di gruppo volontariato e formazione, consapevolezza di aver toccato il fondo, buoni operatori e servizi, il gruppo dei pari, l’importanza degli amici e della famiglia, rielaborazione del proprio vissuto. Trovate altri dettagli nell’area riservata del sito housingfirstitalia
  3. Laboratorio sulla programmazione dei fondi strutturali per la grave marginalità (le città di Paperinia, Topolinia, Ocopoli) e l’analisi del disagio abitativo. Cristina Avonto e Giuseppe Mattina presentano i Fondi strutturali e la loro architettura, iniziando a preannunciare i futuri “bandi non competitivi” che ripartiranno le risorse nazionali sui territori secondo la numerosità di presenze di persone senza dimora rilevate dall’indagine del 2014 (fonte follow up indagine ISTAT, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fio.PSD, Caritas Italiana) e seguendo le indicazioni tracciate dalla “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta” (Ministero del Lavoro con la segreteria tecnica di fio.PSD, 2015) che permetteranno di finanziare le azioni innovative (in particolare azioni di Housing First). I partecipanti vengono divisi in 9 gruppi e si simula che ogni gruppo rappresenti l’amministrazione di città “ideali” (Topolinia, Paperinia e Ocopoli) incaricate di prevedere azioni di programmazione, concertazione e governance per arrivare a definire le azioni innovative da finanziare con l’accesso ai fondi strutturali, secondo quanto descritto sull’uso dei fondi e secondo la traccia di lavoro data: programmare incontro con Ente pubblico; ruolo del network housing first Italia; attivare la rete; stipula di protocolli; ruolo delle regioni; co-progettazione. I risultati dei gruppi di lavoro sono in fase di elaborazione e saranno disponibile nell’area riservata. A seguire Caterina Cortese ha proposto, in linea con il principio dell’housing prima di tutto, un modello integrato per misurare, conoscere e intrepretare il disagio abitativo nel suo complesso. Riconoscendo la validità della classificazione del grave disagio abitativo proposta da ETHOS, vengono indicate le diverse fonti statistiche e socio-economiche che funzionari e management pubblico, privato e del terzo settore possono utilizzare per cogliere la fenomenologia “homelessness” nel suo complesso (senza tetto, senza casa, sistemazioni insicure, sistemazioni inadeguate ovvero persone che vivono in sovraffollamento, con provvedimenti di sfratto etc…). Dettagli nell’area riservata.
  4. Laboratorio su “Costruiamo la casa, costruiamo la Rete”. Alessandro Carta con un esercizio metaforico ha invitato i partecipanti, suddivisi in gruppi di lavoro, a descrivere il lavoro che stanno facendo con i rispettivi progetti Housing First utilizzando come criteri i fondamenti di una casa: quindi i gruppi si sono impegnati a descrivere quali sono state le “fondamenta” che sostengono il mio progetto; quali sono “le mura” che danno forza e sostanza al mio progetto; quali sono le “finestre” ovvero le vision che mi consentono di guardare al di là del mio progetto (nella comunità di riferimento, nel partenariato…); la “porta” che consente l’accesso al mio progetto; il “tetto” ovvero ciò che dà certezza al mio progetto”; ed infine “il comignolo” che aiuta a descrivere le energie, le risorse e le idee spese e utilizzate per realizzare il mio progetto.
  5. Laboratorio sulla Fidelity scale Europea La Fidelity Scale è uno strumento ideato dal team Tsemberis, Stefancic & co (2013) per valutare quali caratteristiche i servizi housing first mantengono nella loro diffusione in altri contesti. A livello europeo, l’International Board for Assessment of Housing First in Europe, di cui fioPSD fa parte con la presenza di Marco Iazzolino, ha elaborato una versione europea della fidelity adattando leggermente domande e scoring. Tale versione è tuttora in elaborazione e ha l’obiettivo di rendere osservabili e comparabili le sperimentazioni sempre più diffuse a livello europeo. L’Italia è chiamata a partecipare attivamente a questo progetto. Durante la winter school, il Comitato Scientifico di fioPSD (in particolare Massimo Santinello, Paolo Molinari, Anna Zenarolla e Alice Stefanizzi) hanno tradotto e sottoposto ai gruppi di lavoro la fidelity scale europea. Dai gruppi di lavoro che, a rotazione hanno risposto e approfondito tutte e cinque le sessioni del questionario, emerge una “tenuta” sostanziale dello strumento fidelity ma sono necessari adattamenti sul target e soprattutto sulla tipologia dei servizi e delle policies offerte dal sistema di welfare italiano. E’ inoltre importante migliorare la traduzione in italiano, renderla più pertinente e propria con il lessico (e quindi le forme verbali con le quali si esprimono concetti e azioni), adattare domande e risposte senza alterare i contenuti ma contestualizzarlo alle caratteristiche dei servizi e del lavoro sociale italiano.

PROSSIMI APPUNTAMENTI

  • 25 Marzo 2016: Webinar su “L’Azzeccagarbugli. Usare l’HF come leva per fare progetti e vincere bandi”.
  • 16-17 Marzo: fioPSD parteciperà, su invito di FEANTSA e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, alla Peer Review in Social Protection and Social Inclusion Programme, che ha come tema principale l’Housing First , coordinata da OSB Consulting, IES (Institute for Employment Studies) e fondata dalla Commissione Europea. La Peer Review si terrà a Brussels.
  • 22-25 Marzo: (Marco Iazzolino e Alice Stefanizzi): presenteranno un paper alla Conferenza Internazionale dell’Housing First a Los Angeles (US)
  • 9-10 Giugno 2016: Lancio dell’Housing First Guide Europe e FEANTSA Policy Conference 2016 “Winning the Fight Against Homelessness – FEANTSA Policy Conference & Housing First
  • 11 Giugno 2016: Elezioni del consiglio direttivo di FEANTSA e definizione dei Gruppi di lavoro (diritti, migrazione, housing).
  • SUMMER SCHOOL: dal 29 Giugno al 2 Luglio 2016: sono aperte le candidature (Genova; Siracusa; e poi??)
  • 7-9 Luglio: SECOND INTERNATIONAL HOUSING FIRST CONFERENCE 7-9 JULY 2016 a Limerick (Irlanda) http://www.ihfc2016.com/about/
  • 2-3 Dicembre 2016: Conferenza Finale della sperimentazione Housing First (Torino)