“Per Alfred, avere una casa propria fu una rivelazione:
Sa, dopo notti in dormitori e centri di riabilitazione, è fantastico solo potersi svegliare nel bel mezzo della notte per fumare una sigaretta, senza nessuno che ti urli contro.
Sono piccolezze, come potersi fare un bagno, che le persone danno per scontate, ma che per me significano molto.
Adoro tutto questo.
Non l’ho mai detto a nessuno ma io amo fare il bagno con il bagnoschiuma.
Sa, è qualcosa che prima non potevo fare. Sono cose mie, farsi un bagno, cucinare, fumare a letto.
Anche dopo nove anni, ogni volta che giro le chiavi nella serratura di casa mia provo sempre la stessa emozione.”

tratto da Housing First. Una storia che cambia le storie, Franco Angeli, 2018


 

Ad oggi sono 32 gli aderenti al Network Housing First Italia che riprende le attività con un calendario ricco di appuntamenti ed incontri

Prima della Winter School 2019, prevista in febbraio a Trieste, si svolgeranno numerosi incontri in varie città italiane per ragionare con i nuovi aderenti, con coloro che hanno deciso di rimanere nel NHFI, con chi invece ha deciso di non rinnovare l’adesione e anche con altre realtà interessate

Storia dopo storia, persona dopo persona, il modello Housing First continua a svilupparsi e radicarsi nei sistemi di welfare della maggior parte dei paesi occidentali

Nell’arco di soli vent’anni questo piccolo intervento innovativo è diventato un approccio di fondamentale importanza nel vasto mondo dell’offerta socio sanitaria, scuotendo i presupposti di un settore che fornisce servizi per un valore di svariati miliardi di dollari e rivoluzionandone i paradigmi culturali

Il dato di rilievo è che il cambiamento è stato sostenuto dai risultati della ricerca

Per le politiche sociali è un fenomeno piuttosto raro e quindi ancor più prezioso. Tanto più se si considera che la pratica dell’Housing First, sulla base di evidenze scientifiche, considera come prioritari i diritti umani e la libertà di scelta delle persone senza dimora. I fragili, gli esclusi, coloro che vivono in condizioni di gravi marginalità hanno voce in capitolo e possonopartecipare al loro percorso di cambiamento e autonomia, di fuoriuscita dalla condizione di disagio e integrazione sociale, in un’ottica di autodeterminazione e controllo sulla propria vita

In Italia il programma partito nel biennio 2014-2016 sta conoscendo una nuova stagione per consolidare i risultati, sorprendenti, della prima fase e accreditare il lavoro del Network Housing First Italia, nell’ambito della fio.PSD, come unico soggetto qualificato per la promozione del modello, la formazione degli operatori, l’accompagnamento dell’équipe territoriali ed il monitoraggio e la valutazione dei progetti locali con la supervisione del Comitato Scientifico fio.PSD

Lavoro territoriale

Dopo i primi incontri con le regioni Calabria, Sicilia, Veneto ed Emilia Romagna continuano gli appuntamenti per la ricognizione territoriale dei progetti Housing First operativi o l’incontro con soci fio.PSD e realtà istituzionali che sono interessate a far partire il programma. Nei prossimi mesi incontreremo operatori e realtà istituzionali di Friuli Venezia Giulia, Trentino, Piemonte, Lombardia, Liguria,Lazio e Toscana

Formazione

La formazione degli operatori sociali coinvolti in progetti Housing First è stata differenziata per livelli. Dopo la Spring School 2018 a Zelarino (VE) offerta agli operatori che iniziano il loro servizio in progetti HF, è in programma la realizzazione di una Winter School a Triestededicata agli operatori già inseriti in progetti HF da qualche mese o da qualche anno

Quest’anno gli operatori del network hanno beneficiato di un’importante opportunità formativa con la partecipazione alla III Conferenza Internazionale sull’Housing First, che si è svolta in giugno a Padova. Gli interventi dei massimi esperti internazionali e l’incontro con Sam Tsemberis, considerato fondatore del modello con il suo innovativo programma Pathways to Housing, hanno ulteriormente motivato il gruppo dei partecipanti a proseguire nel lavoro di consolidamento e sviluppo del programma in Italia

Entro la fine dell’anno, l’offerta formativa sarà arricchita da due workshop, di una giornata, destinati ad amministratori e funzionari dei servizi sociali per poter conoscere il modello e valutarne l’adozione nei propri contesti territoriali

Network Europeo

Nel mese di ottobre si concluderà il primo percorso europeo di Train the trainers(formazione per formatori) organizzato dall’Housing First Europe Hub di cui fio.PSD è membro attivo. Tra il gruppo dei 37 partecipanti provenienti da 13 paesi europei(Svezia, Spagna, Belgio, Inghilterra, Scozia, Francia, Finlandia, Norvegia, Italia, Irlanda, Danimarca, Repubblica Ceca, Olanda) anche quattro operatori italiani che potranno offrire le loro nuove competenze a servizio del network italiano

Programmi Pon Inclusione – Fead

I progetti finanziati dall’Avviso 4 – Pon Inclusione-Fead del Ministero LPS sono in fase di implementazione nelle diverse regioni e città metropolitane

I territori hanno progettato nella cornice disegnata dal Ministero che indirizza verso un’evoluzione dei servizi inclusion-oriented e housing-oriented

L’Housing First ha quindi uno spazio di rilievo in diversi progetti territoriali! Sono in fase di costruzione momenti di raccordo operativo e proposte di accompagnamento formativo da parte del Network Housing First Italia per sostenere lo sviluppo del modello Housing First e la sua corretta realizzazione a partire dagli otto principi chiave che distinguono il programma da interventi similari ma non supportati dal lavoro di studio, ricerca, formazione e valutazione realizzato in questi anni a livello internazionale

La fio.PSD, attraverso i suoi operatori e l’attività del Network Housing First Italia, sta investendo molte delle sue energie nell’accompagnamento alla progettazione promuovendo l’innovazione e l’omogeneità tracciate dalle Linee di Indirizzo ed seguendo la realizzazione di questi progetti attraverso una costante azione di monitoraggio nazionale e territoriale che punterà ad evidenziare opportunità, impatti e limitidi questa nuova stagione di politiche di contrasto alla grave marginalità sociale