dalla strada alla casa, il network italiano per l'housing first

Le origini

La fio.PSD (Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora) ha creduto fin da subito nei principi dell’Housing First e ha trovato in esso un ulteriore strumento per realizzare uno dei principi già sanciti nella sua Carta dei valori (punto 7) “ogni persona senza dimora […] se adeguatamente sostenuta, è capace di evolvere dalla propria condizione e di esprimere una propria progettualità di vita significativa ed alternativa alla marginalità”.

Tra le esperienze europee che hanno avvicinato ancor più la Federazione all’Housing first, ricordiamo certamente la Conferenza di Amsterdam del giugno 2013 nel quadro della rete europea Housing First Europe durante la quale fio.PSD è stata chiamata a partecipare come membro dello Steering Group. La partecipazione come partner promotore dell’Housing First International Conference: Ending Homelessness, tenutasi a Lisbona nel dicembre 2013 ha siglato definitivamente e da lì a poco il passaggio del metodo in Italia.

Ad inizio 2014 è stato avviato un processo di divulgazione su scala nazionale del modello HF chiamato Programma nazionale per l’implementazione dell’Housing First in Italia e dell’allora costituendo Network.

La volontà della Federazione, nelle parole della Presidente Cristina Avonto, vuole esser percorso condiviso che, proprio perché vuole rispettare le specificità dei territori, dovrà partire dal basso coinvolgendo dirigenti e operatori dei servizi verso un cambio di prospettiva con cui organizzare i servizi di housing per la grave marginalità.

La strategia, spiega Marco Iazzolino (referente nazionale Network HFI), è quella di richiamare l’attenzione su un’esperienza alternativa al dormitorio per i senza dimora, cercando al contempo di promuovere percorsi di accompagnamento con metodo e sistematicità, nel tentativo di supportare operatori e volontari per un’applicazione coordinata ed efficace del modello Housing First Italia

Così la fio.PSD, anche sulla spinta di molti dei suoi soci che stavano già sperimentando forme innovative di housing (progetto Tutti a casa di Bologna; progetto Tetti colorati di Ragusa; Rolling Stones a Bergamo ed altri ancora), avvia il Network Housing First Italia organizzando una due giorni a Torino (28 Febbraio-1 Marzo 2014) che ha visto la partecipazione di più di 150 persone provenienti dal mondo accademico (Università di Torino, che ha ospitato l’evento, Politecnico di Torino, Università di Padova) e istituzionale (presenti cinque grandi Comuni, Torino, Bologna, Rimini, Verona, Milano, Genova), la Regione Piemonte e il Ministero dell’Infrastruttura e Trasporti. Numerose anche le associazioni non profit (più di dieci i delegati Caritas e oltre 50 tra dirigenti e operatori dei servizi sociali dedicati alla grave marginalità) provenienti da più di 40 città, inclusa una città svizzera che ha condiviso con il pubblico presente la propria esperienza di housing first.

Oggi Il NHFI accoglie numerosi membri provenienti dalle diverse parti di Italia (consulta la mappa degli Aderenti). Questi enti, rappresentati da personale altamente qualificato, ma soprattutto fortemente motivato, hanno deciso di sperimentarsi in percorso di innovazione sociale adottando il modello Housing First.

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